……Stefania Bonfadelli alla quale il folto pubblico ha tributato un entusiastico apprezzamento sia a scena aperta sia al termine della rappresentazione con lunghi applausi. Voce chiara, versata nell'agilità, inappuntabile sotto il profilo della precisione dell'intonazione, ha avuto il suo tributo più entusiasta dopo la celebre scena della pazzia, affrontata con grande autorevolezza sia sotto il profilo vocale sia sotto l'aspetto della recitazione……
(Gino Tasarini, Il Giornale-Genova, 29 Giugno 2003)

……Stefania Bonfadelli, giovane soprano dalle splendide qualità vocali oltre che sceniche ha regalato un saggio di straordinaria drammaticità e perfezione musical…Gli occhi spiritati, il tremore nel viso e nelle mani della Bonfadelli, il suo accendersi di stupore al suono del flauto echeggiante le sue parole: regia e interprete hanno offerto una immagine del tutto diversa di quella che è la scena più geniale del teatro donizettiano… Brava, bella, giovane con un ovvio margine di maturazione ma con tutte le carte in regola per un'ottima carriera, del resto già avviata……
(Roberto Iovino, La Repubblica-Genova, 29 Giugno 2003)

……Il pubblico folto ha riservato vere ovazioni alla protagonista, il soprano Stefania Bonfadelli. Una Lucia scenicamente e vocalmente coinvolgente nella delineazione di un personaggio libero, poi progressivamente schiacciato dagli eventi, che passa dalla gestualità vivace e selvatica dell'inizio a quella scattante ed infantile della scena della pazzia. E' una vocalità di assoluta limpidezza, adamantina, con una ricerca espressiva fondata in primo luogo sulla purezza della linea del canto, disinvolta nelle agilità, sorvegliatissima nell'emissione……
(W. Edwin Rosasco, Il Secolo XIX, 29 Giugno 2003)

……l'opéra a remporté un grand succès, dont les artisans principaux ont été le chef français Patrick Fournillier et, dans le rôle du titre, Stefania Bonfadelli……Stefania Bonfadelli, fêtée par le public, déjà pour la cavatine di sortita «Regnava fiel silenzio» et plus encore pour la cabaletta «Quando, rapito in estasi », avec ses échelles chromatiques, ses picchettati et son contre-Ut final, convainc également par son phrasé expressif dans le grand duo entre les amants «Verranno a te sull'aure », jusqu'à susciter l'enthousiasme du parterre pour la fameuse scène de la Folie……
(Guido Tartoni, Opéra International, Settembre 2003)